Il foliage del Lazio un’esplosione di colori e magia

Camminare in un bosco di faggi durante l’autunno è un’esperienza magica. Le ampie chiome, solitamente così fitte da attenuare quasi del tutto la luce, in questa stagione si diradano lasciando filtrare i raggi del sole. Le foglie assumono colorazioni che vanno dal giallo al marrone, ricoprendo il terreno di un morbido tappeto. I grandi tronchi, con la caratteristica corteccia chiara, svettano per altezze che possono superare i 30 metri. Questo scenario naturale offre un’esperienza multisensoriale che cattura la vista con una gamma di colori delle foglie, dal giallo al viola. Durante le passeggiate autunnali, il crepitio delle foglie e l’odore del sottobosco arricchiscono l’esperienza, mentre i frutti di stagione come castagne e funghi deliziano il palato. Questa trasformazione cromatica è dovuta alla diminuzione della clorofilla e all’emergere di pigmenti come carotenoidi e antociani. Le condizioni atmosferiche, in particolare le giornate soleggiate e le notti fresche, intensificano la vivacità dei colori autunnali.

I Luoghi Imperdibili per Ammirare il Foliage nel Lazio

Per osservare questo spettacolo bisogna recarsi in montagna, habitat naturale del faggio. 

Prima di raggiungere le faggete, camminando a quote più basse, è possibile incontrare una varietà di alberi come querce, castagni e carpini. Questi boschi, ricchi di storia e leggende, offrono un preludio al magnifico spettacolo delle faggete in alta quota.

Salendo di quota, il paesaggio cambia: querce, castagni e carpini lasciano gradualmente il posto a esemplari isolati di faggio, segnalando l’avvicinarsi del “limite del faggio”, tra 800 e 1000 metri nel Lazio. Oltre questa fascia altitudinale si aprono le grandi faggete appenniniche.

Ma anche nella nostra regione esistono faggete “depresse”, che si sviluppano eccezionalmente a quote più basse, intorno ai 500 metri. È il caso di quelle presenti nella Riserva Naturale del Lago di Vico, nel Parco di Bracciano-Martignano e nell’area del Tolfetano. Luoghi che offrono l’opportunità, anche a chi non è esperto di montagna, di ammirare la bellezza del foliage autunnale del faggio.

Alcune destinazioni di spicco nel lazio

Valico di Forca d’Acero

Situato a un’altitudine di 1.538 metri, il Valico di Forca d’Acero offre un punto panoramico mozzafiato dove il foliage raggiunge il suo apice. Il valico, che segna il confine tra Lazio e Abruzzo, è stato classificato come uno dei luoghi più belli e suggestivi dove osservare il fenomeno del foliage in Italia.

La Faggeta del Monte Livata

Il Monte Livata, situato nella catena dei Monti Simbruini, si trasforma in autunno in un paradiso per gli amanti del foliage. La montagna, che ospita un comprensorio sciistico tra i più importanti del Lazio, offre scenari pittoreschi caratterizzati da una ricca fauna e flora.

La Faggeta di Monte Cimino

Nel cuore della provincia di Viterbo, il Monte Cimino si erge come la cima più alta della regione. La sua faggeta secolare è la meta ideale per chi cerca tranquillità e vuole immergersi in lunghe escursioni tra i colori autunnali.

Monte Terminillo

Conosciuto come “la montagna di Roma”, il Monte Terminillo offre in autunno un’esplosione di colori, con tonalità che vanno dal giallo oro al rosso fuoco. Situato a circa 32 km da Rieti, il monte offre percorsi ideali per gli amanti dell’escursionismo.

Monti Aurunci

Il Parco Naturale dei Monti Aurunci, situato a pochi chilometri dal mare, offre un contrasto sorprendente tra montagna e mare. Le zone di Canale e Monte Faggeto sono i punti migliori per ammirare il foliage autunnale, con viste mozzafiato e paesaggi inaspettati.

Il Lazio, con la sua varietà di paesaggi e la ricchezza di colori autunnali, offre opportunità uniche per gli appassionati di natura e trekking. I luoghi menzionati rappresentano alcune delle destinazioni più suggestive per ammirare il fenomeno del foliage, un’esperienza che permette di connettersi profondamente con la natura e di scoprire angoli di incommensurabile bellezza.

A cura di David Passarelli, Istruttore di Trekking CONI e autore del libro Manuale di escursionismo.